Da Cochabamba l’Accordo dei Popoli e la Dichiarazione dei Diritti della Madre Terra
April 25, 2010 |
Il documento finale della Conferenza di Cochabamba è disponibile in versione spagnola presso il sito ufficiale della conferenza. Presentiamo qualche breve estratto in traduzione italiana.
Un estratto dal preambolo, che inquadra la premessa culturale e politica della Conferenza di Cochabamba:
Il sistema capitalista ci ha imposto una logica di competizione, progresso e cresctia illimitata. Questo regime di produzione e consumo insegue profitti senza limiti, separando l’umanità dalla natura all’insegna di una logica di dominazione della natura, e mercificando ogni cosa: l’acqua, la terra, il genoma umano, le cultura ancestrali, la biodiversità , la giustizia, l’etica, i diritti dei popoli, la morte e perfino la vita stessa. Il capitalismo considera la Madre Terra solo in una fonte di materie prime, e gli esseri umani un mezzo di produzione un esercito di consumatori, persone che valgono in relazione a quello che possiedono, e non a quello che sono. Il capitalismo ha bisogno di una grande industria militare per supportare i suoi processi di accumulazione e di controllo di territorio e risorse naturali, con conseguente repressione della resistenza dei popoli. Si tratta di un sistema imperialista di colonizzazione del pianeta
Il problema, secondo Evo Morales e gli altri partecipanti alla conferenza, va individuato nel fatto che
L’umanità si trova di fronte ad un dilemma: continuare sulla strada di capitalismo, distruzione e morte, oppure intraprendera una strada diversa, la tsrada dell’armonia con la natura, del rispetto e della vita
In questo senso, il documento individua una serie di punti chiave per ri-orientare la pratiche di civilità verso una sostenibilità morale, ecologica ed etica modellate sul concetto di buen vivir:
- armonia ed equilibrio tra tutti e con tutti
- complementarietà , solidarietà ed equitÃ
- benessere collettivo e soddisfazione delle necessità fondamentali di tutti in armonia con la Madre Terra
- rispetto dei Diritti della Madre Terra e dei Diritti Umani
- riconoscimento dell’essere umano per quello che è, e non per quello che possiede
- eliminazione di ogni forma di colonialismo, imperialismo e interventismo
- pace tra i popoli e con la madre Terra
Per quanto riguarda aspetti specifici relativi al regime climatico, il documento reitera i punti centrali espressi dalla Bolivia e dai movimenti per la giustizia climatica nel corso degli ultimi mesi, seppure in maniera più organica. Questi alcuni dei punti centrali discussi nel documento: obiettivo di incremento massimo della temperatura di 1 grado; modifica della definizione di foresta accettata nella UNFCCC, in modo tale da impedire che piantagioni arboree a monocoltura possano essere considerate come foreste; riconoscimento dei diritti collettivi delle comunità e popoli indigeni; risarcimento non solo in termini di compensazione monetaria, ma anche in forma specifica di re-integrazione di ecosistemi e comunità umane; rigetto dell’Accordo di Copenaghen; apertua dei confini per ricevere in solidarietà i presenti e futuri “migranti del clima”.
Infine, il documento riferisce del progetto connesso relativo ad una Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra, di cui menziona i seguenti principi:
- Diritto alla vita ed all’esistenza
- Diritto ad essere rispettata
- Diritto alla continuazione dei suoi cicli e processi vitali libera da alterazione dovute all’uomo
- Diritto a mantenere la sua identità e integrità come essere differenziato, auto-regolante, e relazionato
- Diritto all’acqua come fonte di vita
- Diritto all’aria pulita
- Diritto alla salute
- Diritto di essere libera da contaminazioni e inquinamento di sostanze tossiche e radioattive
- Diritto a non essere geneticamente modificata, né modificata nella sua struttura in modo da minacciare la sua integrità e la sua salute
- Diritto ad una reintegrazione piena e veloce per la violazione dei diritti riconosciuti in questo documento, e causati da attività umane
Sarà interessante vedere come questa lista, forse un pò disomogenea, prenderà forma giuridica più compiuta, in termini sia di diritti sostanziali che di appropriate forme procedurali. Sarà bene seguire quindi gli sviluppi specifici di questo documnento. nel frattempo si rinvia a Wild Law di Cormac Cullinan , uno dei pilastri intelletuali dietro il movimento per il riconoscimento di diritti alla natura, ed alla Earth Jurisprudence, un’altra organizzazione chiave per questi sviluppi giuridici e intellettuali.
Leggi la versione integrale in spagnolo dell’Acuerdo del los pueblos (.PDF), ovvero l’Accordo dei Popoli. I documenti finali dei gruppi di lavoro saranno pubblciati nei prossimi giorni.
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