Lotta contro gli anti-valori: Evo Morales celebrato come eroe della Madre Terra
September 3, 2009 |
Il Presidente Boliviano è stato dichiarato World Hero of Mother Earth (ossia Eroe Mondiale della Madre Terra) dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (notizia originale, in spagnolo, sul quotidiano La Jornada).
Quello che è interessante però, va ben al di là di questa celebrazione formale in seno all’ONU. L’aspetto interessante è focalizzare l’attenzione sul concetto di Buen Vivir.
Morales ha più volte, in contesti ufficiali e non, ribadito come la crisi sociale ed ecologica è legata a - e causata da - “anti-valori” quali individualismo, egoismo, avidità e irresponsabilità sociale ed ambientale.
Questi anti-valori cui Morales si riferisce sono d’altra parte considerati valori e sostengono come presupposti le società (neo-)liberali occidentali. Sin dal ‘700 l’individualismo e l’egoismo sono stati posti a fondamento dell’emergente società di mercato. Mandeville in un famoso poemetto intitolato La Favola delle Api, ha in un certo senso iniziat la celebrazione dell’individualismo e dell’egoismo quale fondamento del benessere collettivo. Il sottotitolo del poemetto era infatti Vizi Privati e Pubbliche Virtù. il vizio produce l’astuzia, e l’astuzia l’industria, sosteneva il Mandeville; l’industria a sua volta viene trasformata in benefici attraverso il fine del profitto (avidità), e in ultimo vengono generate “tutte le comodità della vita” ed eliminata la povertà (anticipando quasi la sfortunatamente famosa teoria del trickle down economics).
Quest’uomo, atomizzato e indipendente, è anche moralmente libero: “libero dai dettami della natura e dalle sanzioni di qualunque ruolo sociale” - come commenta Micheal Sandel a proposito della concezione dell’uomo posta a fondamento della filosofia politica Liberale - “questo individuo è sovrano“.
Questa concezione dell’individuo indipendente e sovrano e la correlata idea della positività dei suoi vizi è stata poi strumentale per lo sviluppo del modello di homo economicus, alla base della teoria economica classica e neoclassica, fondamento del neo-liberismo odierno. Questo homo economicus è un individuo egoista, egocentrico e ottimizzatore della propria utilità, che interagisce socialmente e politicamente tramite il mercato (delle idee come dei beni), strumento attraverso cui esprime le sue preferenze e costruisce significati mediante il consumo. L’aggregazione delle preferenze individuali determina poi il benessere della società. Pur se qui necessariamente semplificato, questo è il modello al centro delle politiche economiche e sociali occidentali, e di sviluppo internazionale, con la ulteriore coneguenza che il mercato reagisce solamente a segnali di prezzo, per cui ambiente e comunità, fintanto che non saranno stati valutati economicamente non avranno “voce” e non verranno considerati nelle decisioni dell’uomo economico razionale. Come diceva Kenneth Burke, il denaro e il profitto sono diventati in occidente - attravero i processi dell’illuminismo e della rivoluzione economico-industriale - l’unica radice razionale dell’agire, avendo rimpiazzato Dio/Religione come collante “morale” collettivo. I messaggi del Papa di quest’ultimo anno rivendicano proprio il ruolo morale della religione (e della correlta solidarietà comunitaria) come radice dell’agire (tratto comune alle religioni, al di là delle specifiche dimensioni spirituali/dogmatiche).
Ma torniamo a Morales. La sua ricetta contro gli anti-valori è rappresentata dalla solidarietà, che egli pone alla base del più largo concetto di Buen Vivir (buon vivere). Questo concetto è contrapposto al concetto occidentale di “sviluppo” (sostenibile o meno), e mira alla construzione di sistemi sociali basati sulla reciprocità tra esseri umani e con la madre natura. Il Buen Vivir si articola in tre principi fondamentali: reciprocità, cooperazione e complementarietà - principi posti tra l’altro alla base di ALBA (Alternativa Bolivariana per l’America Latina e i Caraibi), un sistema di cooperazione internazionale posta come alternativa al WTO e al libero commercio doi stampo neo-liberista. Evo Morales ha espresso in questio termini quello che intende per buen vivir:
“vivir bien” en igualdad y justicia, en solidaridad y reciprocidad, en comunidad y colectividad, es la base para la defensa del medio ambiente, de la naturaleza, de la vida misma y de la humanidad toda.
Questi principii sono a maggior ragione validi per quanto riguarda i cambiamenti climatici, e per rinunciare alle illusione promosse attraverso le false soluzioni, e invece ripensare la concezione di sviluppo, e, soprattutto, abbandonare gli anti-valori.
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