Giustizia Climatica

Testo preliminare di accordo climatico su cui discutere da Bonn a Copenhagen

May 25, 2009 |

Un testo preliminare di accordo climatico su cui discutere da Bonn a Copenhagen è stato preparato da Michael Zammit Cutajar, Chair dell’Ad Hoc Working Group on Long-term Cooperative Action under the Convention (AWG-LCA). Il testo propone, tenendo in considerazione i documenti e proposte consegnati dalla varie parti della Convenzione, non meno di 5 ipotesi, con riferimenti sia ad obiettivi di aumento massimo della temperatura media globale, a concentrazione gas serra nell’atmosfera, e variazioni su questi due temi.

In particolare, nalla sezione sulla “visione comune” (shared vision), il testo enumera una serie di ipotesti con riferimento agli obiettivi di riduzione delle emissioni di lungo termine, quindi in relazione all’obiettivo ultimo della Convenzione sul Clima, stabilito all’articolo 2, che è di “stabilizzare [...] le concentrazioni di gas ad effetto serra nell’atmosfera a un livello tale che sia esclusa qualsiasi pericolosa interferenza delle attività umane sul sistema climatico. Tale livello deve essere raggiunto entro un periodo di tempo sufficiente per permettere agli ecosistemi di adattarsi naturalmente a cambiamenti di clima e per garantire che la produzione alimentare non sia minacciata”. Queste ipotesi (su cui infurieranno le discussioni da qui a Copenhagen) stabiliscono variamente obiettivi massimi di concentrazioni di gas serra tra i 350 ai 450ppm (parti per milione), o alternativamente un limite di incremento della temperatura media terrestre di 2 gradi, o di 1.5 gradi. Inoltre questi “tetti” comportano vari obiettivi di riduzione delle emissioni nel 2050 rispetto all’anno di riferimento che rimane il 1990. Infine, per quanto riguarda l’annosa questione della distribuzione degli oneri e delle responsabilità, le ipotesi proposte includono richiami alla responsabilità storica, ad una convergenza di emissioni pro capite, ad una distribuzione dell’accesso alla risorsa atmosferica basata su equità etc. Il riferimento è sempre quello al generale principio di comuni ma differenziate responsabilità, ma la questione della differenziazione rimane sempre il problema principale di questi negoziati.
Il testo integrale del documento è disponibile sul sito dell’UNFCCC.

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