Il climatologo Hansen incita alle proteste e alle azioni dirette
March 21, 2009 |
Il famoso climatologo della NASA James Hansen, parlando con il quotidiano britannico The Guardian, ha lamentato il mancato funzionamento dei processi democratici per quanto riguarda i negoziati su un accordo post-Kyoto, processi invece catturati dalle grandi lobby dei grandi produttori di energia e delle industrie ad alta intensità energetiche. “Il processo democratico non sembra funzionare”, ha detto Hansen.
Hansen è convinto che sia arrivato il tempo delle proteste e delle azioni dirette, per far pervenire un messaggio chiaro e diretto ai governi che ci troviamo di fronte ad un’urgenza climatica che non si può combattere con l’allargamento del mercato del carbonio e degli offset. questo anche in riferimento alla recente conferenza scientifica tenutasi a Copenhagen, le cui conclusioni rappresentano un quadro peggiroe delle previsioni dell’ultimo rapporto dell’IPCC. A questa rinnvoata urgenza non corrisponde però una volontà e/o capacità politica di dare una risposta adeguata.
Hansen stesso parteciperà alla manifestazione che si terrà a Coventry, sede del quartier generale del produttore di energia E.ON, che itnende aprire una nuova centrale di carbone in Gran Bretagna. Hansen sostiene una moratoria su nuove centrali a carbone.
CI vorrebbe proprio una moratoria contro nuove centrali a carbone: il problema è che se non si affronta direttamente e profondamente la questione del consumo, non aprire una centrale a carbone significa che la quantità di energia che la centrale avrebbe generato dovrà essere generate in qualche altro modo. L’idea italiana per esempio è quella di tornare al nucleare. Allora ci vorrebbe una moratoria sulle centrali nucleari. E sui pozzi petroliferi. E sugli agrocarburanti. E poi sugli inceneritori. E poi? A presto un articolo su consumo e tecnologia.
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