Dichiarazione di Belem del Movimento per la Giustizia Climatica
February 3, 2009 |
Il World Social Forum di Belem si è concluso da un paio di giorni, e GiustiziaCLimatica raccoglie e pubblica la (traduzione italiana della) Dichiarazione del Movimento per la Giustizia Climatica. La Dichiarazione ancora una volta punta il dito contro le false soluzioni ai cambiamenti climatici, e mette l’accento sulla indivisibilità di clima e giustizia ecologica e sociale.
Dichiarazione dell’Assemblea per la Giustizia Climatica
Bélém, Brasile, 1 Febbraio 2009
Giustizia Climatica Adesso
No alle illusioni neoliberiste, si alle soluzione della gente!
Per secoli, il produttivismo e il capitalismo industriale hanno distrutto le nostre culture, sfruttando il nostro lavoro e avvelenando in nostro ambiente.
Ora, con la crisi climatica, la Terra dice “basta”, “ya basta”!
Ancora una volta, chi ha creato il problema ci dice che è in possesso della soluzione: commercio del carbonio, il cosiddetto “carbone pulito”, energia nucleare, agrocarburanti, e addirittura un new deal verde. Ma queste non sono reali soluzioni, ma sono solamente illusioni neoliberiste. È il momento di lasciar perdere queste illusioni.
Soluzioni reali della crisi climatica sono costruite da coloro che hanno sempre protetto la Terra e da coloro che combattono ogni giorno per difendere l’ambiente e le loro condizioni di vita. Dobbiamo globalizzare queste soluzioni.
Per noi, la lotta per la giustizia climatica e quella per la giustizia sociale sono indivisibili. Sono la lotta per le terre, le foreste, l’acqua, le riforme agraria e urbana, per la sovranità alimentare ed energetica, per i diritti delle donne e dei lavoratori. Sono la lotta per l’uguaglianza e la giustizia per le popolazioni indigene, per le popolazioni del Sud Globale, per la redistribuzione della ricchezza e per il riconoscimento del debito ecologico dovuto dai paesi industrializzati del Nord.
Contro gli interessi astratti, delocalizzati e di mercato dell’élite globale e il modello di sviluppo dominante basato sulla crescita senza fine e sul consumo, il movimento per la giustizia climatica vuole reclamare i “commons”, e mettere le realtà sociali ed economiche al centro della nostra lotta contro i cambiamenti climatici.
Chiamiamo tutti - lavoratori, agricoltori, pescatori, studenti, gioventù, donne, popolazioni indigene e ogni altra persona nel Sud come nel Nord - ad unirsi a questa lotta comune per costruire soluzioni reali alla crisi climatica, per il futuro del nostro pianeta, delle nostre società, e delle nostre culture. Insieme, stiamo costruendo un movimento per la giustizia climatica.
Noi sosteniamo la mobilitazione contro il G20 sulla crisi globale dal 28 Marzo al 4 Aprile, e la mobilitazione del 17 Aprile della Via Campesina.
Sosteniamo la chiamata per una Giornata Internazionale d’Azione in Difesa della Madre Terra e dei Diritti Indigeni, prevista per il 12 Ottobre 2009
Rivolgiamo un appello perchè si tengano mobilitazioni e diverse forme di azione dovunque, prima e durante la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite a Copenaghen, e specialmente nella Giornata Globale di Azione prevista per il 12 Dicembre 2009 , per esporre le false soluzioni per quello che sono, per dar voce alle popolazioni del Sud, per difendere i diritti umani e per rafforzare la nostra solidarietà nella lotta per la giustizia climatica. Se faremo scelte giuste, possiamo costruire un mondo migliore per tutti.
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